Emergency e Long way Dany
Vancouver (Canada), marzo 2010.
Non mi sono mai piaciuti quelli che per viaggiare si attaccano sulla faccia gli adesivi con le figure pietose dei bambini africani, per chiedere elemonisa e per darsi un tocco di sensibililità, salvo poi andare a dormire nell’albergo a 5 stelle con internet WiFi, la vasca idromassaggio e girare in BMW. Ne ho conosciuti diversi in 13 anni di viaggi, l’ultimo in ordine cronologico in Argentina. Ma non sono qui per giudicare gli altri.
Durante il mio iter scolastico qui in Canada, la mia insegnante, Tanya,
mi chiede di mettere insieme una relazione che tratti l’argomento sociale. Così, da bravo scolaretto, mi attivo su google scartabellando qua e là senza trovare un gran che. Di associazioni di volontariato nel mondo ce ne sono a migliaia. Peccato poi che lo sforzo enorme di tanti è spesso insufficiente contro l’arroganza di pochi. Oggigiorno noi italiani all’estero troppo spesso siamo famosi per l’Inter, la pizza, la Ferrari, la mafia e per le cazzate disseminate nei 5 continenti dai nostri politici, che fuori dalla demarcazione del bel paese arrivano per quello che sono; autentiche. Ma poi ho provato a convincermi di smetterla di pensare che il mio paese sia solo una minestra di cibi scaduti. E ho trovato Emergency.
Emergency è un associazione italiana, indipendente e neutrale.
Emergency offre assistenza medico-chirurgica gratuita e di elevata qualità alle vittime civili delle guerre, delle mine antiuomo e della povertà.
Emergency promuove una cultura di solidarietà, di pace e di rispetto dei diritti umani.
(Fonte www.emergency.it)
Il mio entusiasmo nel presentare la relazione a scuola è stato valutato con il massimo dei voti. Così mi sono convinto e poi proposto di collaborare come volontario. E questo per diversi motivi: innanzitutto perchè sono un donatore, poi perchè ritrovo in Emergency i valori che vado in giro raccontando e in cui credo; infine perchè, nel mio piccolo, voglio cercare di dimostrare a chi incontro nel mondo un’altra faccia dell’Italia, che magari in pochi conoscono e che non c’entra nulla con Gucci, Prada e il Milan. Perchè se in Italia Emergency è riconosciuta a livello governativo, all’estero no. Voglio asserire che nel mio paese sappiamo fare anche questo, ed io ne vado orgoglioso. Una volta tanto.
Non sono qui per chiedere soldi o per sensibilizzare la comunità su di un problema tanto grave quanto delicato, come quello delle vittime di guerra e della povertà. Per fare ciò esistono degli organi più competenti di me. Io sono una persona comune e sono stato autorizzato da Emergency ad affiancare il loro nome al mio progetto, attraverso il quale mi sforzo per trasmettere un messaggio di tolleranza, di libertà, di vita. E lo faccio attraverso i mezzi di cui dispongo: la mia parola ed internet.
Da poco è stata lanciata la campagna tesseramento Emergency del 2010, a cui naturalmente ho aderito. Io vi invito a dargli un’occhiata, a leggere con attenzione, a fermarvi un minuto e rifletterci su.
www.emergency.it
Daniele.









carissimo dany concordo con te su quello ke hai scritto, vedi quando vedo queste maratone televisive, tipo telethon, le partite cantanti contro attori,e via discorrendo mi incazzo!! A parte ke il ricavato sn convinto ke sia utilizzato, x quasi la totalita’ x mantenere in piedi strutture e quindi pagare segretarie impiegati telefoni uffici e quant’altro, nn e’ possibile sta raccolta porta a porta con sms devoluzioni ed altro, uno stato deve garantire la ricerca scientifica, come uno stato democratico dovrebbe far di tutto x far smettere guerre, e carestie, ed impegnarsi ad aiutare concretamente queste persone. io lavoro in una zona di Roma stracolma di ambasciate e quando vedo lo sperpero di auto e lusso, che diplomatici di certi paesi in questione fanno, vedi angola sudan ciad ecc ecc, mi chiedo xke’ l’uomo sia cosi pecora e nn si rivolti verso i propri oppressori. Resta il fatto ke emergency fa un grosso lavoro e l’abnegazione di queste persone merita la nostra totale stima e fiducia ce ne fossero come loro…Detto questo su questi argomenti continuero’ ad incazzarmi, xke’ se dovesse in me raggiungermi l’indifferenza mi sentirei un uomo morto….con stima ed affetto paolo
Ciao Paolo, lascia perdere le Limousine… Stai bene tu?
benissimo dany, e’ arrivata la primavera e con essa il tempo migliore x andare in moto. POi quando ti leggo sto sempre meglio, un amico in giro x il mondo nn e’ da tutti, e’ una profonda forma di rikkezza…quella vera! ciaoo dany un abbraccio