Paraolympic games (video)

Vancouver (Canada), marzo 2010.
Che differenza c’è tra una persona normale che investe la propria vita in uno sport, ed una persona che invece normale non lo è, e che fa la stessa cosa?
Una partita di sledge hockey, Italia vs Repubblica Ceca in questo caso, giocata da un gruppo di uomini che in campo ci butta il cuore, prima ancora delle braccia. Il risultato sportivo è roba che conta poco, per chi guarda. Lo spettacolo qui è il coraggio!
Il 17 marzo del 2010, qui in Canada, si stanno ancora svolgendo le paraolimpiadi di Vancouver 2010. In giro non si vede nessuno o quasi, la gente è tornata alla vita precedente, alla normalità. Già, quello stesso concetto di normalità che viene stravolto da persone coraggiose e bisognose di vita: i diversamente abili. E chi lo sa che storia ha avuto quello lì, si proprio quello lì a cui mancano entrambi gli arti inferiori. E a quell’altro, che praticamente cieco si lancia a tutta sciando come il vento tra i paletti di uno slalom speciale, parafrasando con un gesto la metafora della vita. Già, chi sa che storia c’è dietro: il destino, la sorte, la sfortuna. Chi lo sa?! Magari era uno che viaggiava il mondo sulle proprie gambe, o su una moto come me, che amava il mondo e che un bel giorno si è ritrovato al tappeto, distrutto da un pugno nello stomaco che il destino gli ha sferrato, sbattendogli una vita menomata in faccia. Mi viene in mente Ambrogio Fogar, in questa faccenda emotiva così delicata, che sta in bilico tra la vita e la morte, ma che racchiude dentro di se qualcosa di poetico.
Con lealtà e senza vergogna, ammetto che osservando queste persone da vicino e nel loro gesto atletico, così naturale per loro,
spesso ho dovuto trattenere un magone che spingeva fuori lacrime come un treno, nella confusione di quello stadio.
E’ una cosa a cui non ci penso spesso; questa vita a cui mi sono voluto aggrappare intendo. Il viaggio, quella moto che urla forte nel nulla della mia libertà, il mare, l’amore che mi unisce a Francesca. Quello che provo dentro al petto quando scoppio a piangere in mezzo al deserto senza motivo, semplicemente perchè mi emoziono e perchè penso di essermi meritato quel momento stracolmo di vita; perchè ho fatto dei sacrifici enormi e perchè fino a lì ci sono arrivato. Un filo quasi invisibile, a cui aggrappo il peso della mia esistenza; così carica di aspettative, ma così piccola nei confronti del mondo. Questa è la magia dei sogni.
E a quel giocatore lì, che a guardalo lottare come un leone mi ferma il respiro, voglio dire grazie. Si, quello lì che non lo conosce nessuno e che in banca probabilmente ha i debiti, come tutti, invece dei milioni e che magari non ha nemmeno una moglie, altro che velina. Ma è uno sportivo, come Totti o Del Piero. Ci mette la stessa passione. Quel numero 9 mi prende per mano, e mi fa venire voglia di camminare.
E che cosa poteva essere tutto ciò senza le mie mani, o le gambe, oppure senza la vista. Gesù Cristo, come avrei potuto vedere tanta meraviglia o tanto orrore? Come sarebbe stato possibile tutto questo?! Mi viene la pelle d’oca.
Egoisticamente non ci penso mai. Proprio così, mi tocca aspettare una paraolimpiade per mettermi qui a spendere dei giorni interi investendo pensieri e parole, per darmi delle risposte. Guarda te.
E penso sempre a mio padre, a cui il destino invece ha voluto offrire un’altra possibilità dopo lo spavento di un tumore. Ma qui, in questo salotto, si parla di un viaggio e di tutto ciò che questa scelta comporta nella mia vita.
E un viaggio spesso non è altro che un pretesto per raccogliere una storia, che poi un giorno racconterai a qualcuno.
Buona visione,
Daniele.










Ieri mentre guardavo questa bellissima partita mi son detto “chissà se dani sarà li a vederla”
cmq bellissimo il video, e le riprese dal punto in cui eri rende molto di piu, da molte piu emozioni rispetto alla riprese che danno in tv.
C’avevi azzeccato rasta
L’hanno fatta vedere in televisione in Italia? Ma dai su che canale? Non l’avrei mai detto? Grazie per le congratulations. Si, dal vivo è tutta un’altra musica, che spettacolo.
si si fanno vedere le paraolinpiadi su raisport digitale, come sempre quando ci sono le paraolimpiadi e quando ho tempo ci perdo giornate a vederle, le trovo fantastiche! vedere persone che nonostante abbiamo problemi fisici, ci mettono amore e gioia e un sacco di impegno per fare le stesse cose che fanno gli atleti “Normali”. e tutto ciò anche grazie alla tecnologia!
W le paraolimpiadi! il vero spirito sportivo!
Grazie Dany…come al solito intenso e bellissimo!
Che magone e che tristezza che il mondo vada così….e come avrei voluto essere lì sentire il loro coraggio live ed emozionarmi con loro. Grazie per averlo condiviso. Di cuore. Cico
Senza esagerare, credo sia stata una delle esperienze più belle da quando sono partito. Grazie della gradita visita e un abbraccio Sara.
Very nice job, thanks for making it and sharing it.
All the best to you and Francesca
Thank you Leslie. Hope you are all good
How is my buddy Rocket? Did you get the camera you wanted to buy?
Ciao Dany,grazie per averci regalato questa storia.
Queste parole,questi fatti e la grande indifferenza mediatica(perchè “poco commerciale”!! )verso queste persone così coraggiose e piene di vita fanno proprio riflettere…..e mi danno ancora piu’ voglia di vivere a fondo.
Anche io ho problemi fisici ma credimi..anzi credetemi(per chi sta leggendo questo post..e’ stupido chiamarli “problemi”…forse e’ meglio chiamarli “piccoli limiti medici…invisibili seppur grandi”),che ognuno di questi piccoli limiti non fa altro che spronarmi a vivere al massimo ogni microsecondo di questa bellissima vita.Non e’ sempre facile,ma quando ci metti l’anima e vai incontro alla vita capisci che voltarsi indietro non serve e quello che sei e’ solo quello che ogni giorno vorrai trovarti davanti.
GRAZIE ANCORA PER AVER CONDIVISO QUESTA FRAZIONE DI VITA, UN ABBRACCIO….CRISTIAN
Speriamo che questo video racconto possa essere utile a qualcuno che invece vorrebbe “buttare la spugna”. Ciao Cristian, e grazie per aver lasciato il tuo commento.
Grazie Daniele!
Io c ero…
ma sul campo.
Continuate a seguirci.
In gamba,
Greg
#73
#73 io c’ero… a guardarti.
Siete proprio incredibili.
Ciao Dani,
io ero sul campo, a giocare….
sono il capitano della squadra e ti ringrazio
a nome di tutti per le parole e la pubblicità che ci hai fatto !
Una piccola nota tecnica : la partita è finita 2-2 e poi abbiamo perso ai rigori,
inltre tutte le partite sono state trasmesse da Sky e linkando qui sotto potrete vedere
tutte le sintesi :
http://sport.sky.it/sport/paralimpiadi/index.html#olimpiadi-videoPlayer
grazie ancora Ciao Andrea #16
Ciao Capitano.
Grazie per questo messaggio che leggo con grande piacere, e anche un pò di emozione. Il potere di YouTube e di internet a volte mi coglie ancora di sorpresa quando vedo fin dove arriva. Paura!
Per il resto la pubblicità ve la fate voi gettando l’anima su una lastra di ghiaccio in mondovisione. Io, noi, ci siamo emozionati quel pomeriggio, come poche volte ci è successo. E’ un peccato per quel rigore sbagliato alla fine, ma siete tutti dei grandi vincitori, dei campioni del coraggio, dei professori della vita. Congratulazioni Capitano.
Una stretta di mano pregna di rispetto,
Daniele.