Day 631: Calgary, Canada (video)

Calgary, Canada stephen street mall
CALGARY (Canada), july 27th 2010
C’è una luna piena stasera… Sono a Calgary. Grazie al mio caro amico Roberto posso dormire in un appartamento tutto per me a ridosso del centro. Uno spettacolo. Qui mi fermo per qualche giorno, mi riposo un po’ dopo la maratona dell’Alaska, lavoro sul da farsi delle prossime settimane.
La signora che gestisce il condominio si chiama Anne e mi accoglie come fossi il nipote che viene dalla Calabria a trovare i parenti. Bellissimo. Ha un’età che non riesco a decifrare tanto bene. E’ sulla …ttatina, insomma c’ha i suoi annetti ma è tutta pimpante che ne dimostra meno di me. Risponde al BlackBerry, prende la macchina, mi fa la spesa, mi sistema in casa, mi porta un letto un tavolino asciugamani una sedia il gelato. Un fiume in piena. A un certo punto non so più come fermala, ogni 2 minuti bussa alla porta con qualcosa di nuovo. Mitica la nonna! Ah ah ah
Qui in città non conosco nessuno, e neanche mi sforzo nel tentativo di socializzare, tanto fra pochi giorni sarò già da un’altra parte. Mi rilasso, scrivo, cammino un po’ in giro, ascolto musica.
Se non erro Calgary fa più o meno un milione di abitanti. Ecco, dove sono? Genteee! Cos’avete il coprifuoco? Ho camminato 3 ore in giro per tutta la città, in lungo e in largo. Ho trovato 4 cristiani si e no tra la Stephen street e la non ricordo quale avenue. Sembra Milano ad agosto negli anni sessanta. Tutti in coda sulla Emilia per il mare? Ma qui non c’è, no non c’è nessuno. Che ne sò un pò di traffico, un colpo di clacson, un ubriaco, un club che da fuori vibra. Niente. Boh!
Al mio solito cammino mani in tasca, scatto qualche click, mi siedo sui marciapiedi, osservo le persone (qui i muri) passarmi davanti. Ho trovato questo artista di strada, vestito da matrimonio e con la jeep (?!) tutto intento a fare il romantico con la chitarra e gli occhiali. Gli artisti di strada mi sono sempre piaciuti, e anche questo qui va!
Atmosfera rilassata da queste parti… get down.
Alla prossima.








Quelli che incontri a Khao San road a Bangkok, scalzi stralunati e alternativi, puoi stare certo che sono passati dall’India. Quelli che incontri a Calgary con una barba come la tua e in cerca di umani, puoi stare sicuro che vengono da Yukon e Alaska (-:D
Puoi starne certo Andrè. E che barba!
QUELLA BARBA HA SEMPRE UN CERTO FASCINO DIREI…..CON IL PC A CARBONELLA STO CERCANDO DI VEDERE TUTTI I VIDEO…COME SEMPRE ALZO IL CAPPELLO…VERY NICE
Ecco, giusto per rientrare negli Stati Uniti dovrei dargli una limata. Ma qui in città non affittano taglia erba. Mi ci vuole un operazione plastica per levarmela adesso. E’ barba dell’alaska questa, dura!
Grande Daniele, viaggiatore vero… Ti seguo da quando eri danysurf su nat geo, anche se scrivo sul tuo blog per la prima volta ora…
Uhh ma quelle erano le scuole elementari… mi è cresciuta la barba nel frattempo
hi hi e tu chi eri su NatGeo?
Sono ancora valerio@nga… Rispetto ai tuoi, i miei son veramente post da elementari!!!
Ma mi sto impegnando anche io per migliorare…