Montreal, Quebec Canada

Montreal
MONTREAL, (Canada) 21 agosto 2010
Sono partito stamattina che era estate, arrivo sto pomeriggio che è autunno inoltrato. Saluto dicendo goobye di là, bonsoir di qua. Sole lì, pioggia qui. Uhhh… Che confusione.
Ontario e Quebec sembrano due gemelli dal colore della pelle diversi. Nero uno, bianco l’altro. Possibile? Si è possibile, sono a Montreal.
Io e Ciccio siamo ospiti di una ragazza trovata su CouchSurfing 3 secondi prima di ingranare la prima e allacciare il casco. Lei è un artista, suona la chitarra, canta in un gruppo che fa musica Indie Rock: si chiamano “The lindbergh Line”. Siamo stati nel garage dove provano e ho registrato qualcosa. Rincoglionito come sono non ho regolato il microfono della videocamera e l’audio è da buttare. Lo carico lo stesso, giusto per darvi un’idea. Noi ci siamo divertiti.
Montreal appare comunque una città dai lineamenti familiari, ecologica, diversa dalle altre. Avrei anche diverse cose di cui parlare, qui c’è molto da raccogliere. Ma sono un po’ sgonfio, senza energie. Questi 20 mila km in Nord America adesso si fanno sentire un po’. Ho scattato 4 fotografie in croce, girato un video solo. Volevo andare a Boston, prima di New York; ho cambiato idea. Sparo dritto verso Manhattan, in quella che sarà la mia ultima tappa di questo continente. Sono emozionato.








Mi domando se siano più interessanti le persone che incontri o i paesaggi che attraversi.
!!
Che bel miscuglio di energia.
Quando i luoghi iniziano a saziarti ecco nuove persone pronte a nutrire spirito e fantasia….
e poi non venirci a raccontare che viaggi da solo
Ultima tappa in questo continente ??? che bolle in pentola ???
People Mau, people! Senza doubt! Lasciamo bollire bene l’acqua che poi ci buttiamo una bella pasta. Ancora ci sono due bollicine.
azz se te facevano fa’ il regista audio dei rolling stones pure quelli se morivano de fameeeee….vabbeh comunque quella fender telecaster nn era, certo qualke riff de piu’ nn je faceva male, l’importante che un divano pe dormi lhai rimediato va’ poi pazienza pensa si facevano le cover de mino reitano te sarebbe andata peggio ehehehehhe. Vedi de rimedia anke na decina de dollari pe er barbiere altrimenti quanno ke torni in italia tocca falla taja dar giardiniere… bene vedo ke tutto ti procede bene e ne sono felice, pensa pure a max ke mo’ se leggera’ terzani mentre sta co la bmw su una rota ehehehehe. un abbraccio dany e come er grande frank e liza….new york new yorkkkkkkkk!!!
Mi sono piegato dal ridere con questa Paolò! Ma dove cazzo le tiri fouri?! Tacci tua!
..male…. omesso questo circa la fender
orc’, lo scoiattolo grizzly! Maremma che beshtia…ma che se magnava questo? Le noci…de cocco? (-:D
Hai visto che bestia? Ma è bellissimo! Mi ricorda Vancouver quando io e Francesca li beccavamo sempre fuori dalla finestra della cucina. Che simpatici!
me sa ke quello scoiattolo, era n’orso travestito pe carnevale, tje cia’ la faccia de ardo fabbrizi…quello se magna la pajata dalla sora lella, altro ke le noci…me l’immagino, gli scoiattoli fori dalla cucina tua eheheh te venivano loro a porta da magna’…si aprivi er frigo c’erano ancora solo l’istruzioni de funzionamento de quanno l’aveveno comprato tacci tuaaa eheheheheheh. Me sa ke quando torni a casa tu madre davanti la dispensa ce mette un metronotte ke je gira intorno co la bicicletta hihihi ciaooo chiccooooooo!!!
Ciao Daniele, siamo all’epilogo eh? Deve sembrare strano dopo tanto tempo in giro. Credo che rimarrai un po’ scombussolato come vittima di un perenne jat lag.
Un piccolo consiglio, non saltare Boston. A me è piaciuta molto.
Io sono a San Cristobal de las casa e indovina…piove!!!
Mancano ancora 4 continenti.
…e meno marioo, che voi che siano 4 continenti? er quinto che nn hai mensionato e’ er peggiore..e’ incontinente te tokkera’ anna’ sulla moto cor pannolone eheheheheh
Cavolo no non vai più a Boston…speravo già di godermi un tuo video di un match dei Red Sox….